Textus Originalis

Mu^izz [li dīn 'illāh], del quale noi farem parola in appresso, ecc. (1). . . . Non si conosce altra dinastia che abbia usato l'ombrello, se non che i Banū ^Ubayd (Fatimiti), e il re dei Rūm in 'Isqilīah (Sicilia) (2). Io credo che questi l'abbia avuto tra gli altri doni che gli soleano mandare [i califi Fatimiti d'Egitto]; anzi parmi d'averlo sentito dire [espressamente]. § 2. (Il califo Fatimita) 'Al Mansūr 'Ismā^īl 'ibn ^Ubayd 'Allah 'al Mahdī, mandava in Sicilia con Hasan 'ibn ^Alī 'ibn 'abī 'al Husayn, la testa di Fadl e il cadavere [impagliato] del costui padre 'Abù Yazīd (3). Ma rotta la nave, andò perduta la testa di Fadl; il cadavere di 'Abū Yazīd rimaso a galla, [fu pescato] e riportato in 'Al Mahdīah, dove lo appiccarono [a un palo nel luogo detto] Bahr 'al Hābiah (« il mar dell'anfora »).

Note a pie di pagina

1 (1) Seguono due versi che mi parve inutile di trascrivere nel testo.

2 (2) È da notare questa forma del nome di Sicilia che risponde alla odierna pronunzia de' Maltesi, i quali chiaman la Sicilia Scillia. Pur sembra forma volgare molto antica, essendo adoperata dal Muqaddasī, Bibl., Appendice, pag. 54.

3 (3) Si vegga la St. de' Mus., II, 197 segg.