Textus Originalis

pitale dell'Affrica [propria], la sede del principato, il centro dell'amministrazione pubblica e la residenza dei wālī dell'Affrica [propria], siccome egli è noto; e quivi seggon essi infino al tempo che scriviamo, cioè l'anno seicento ventuno (24 genn. 1224 - 12 genn. 1225). Il suddetto ^Abd 'Allah, durante l'assedio, fece tagliare gli alberi e guastare le acque. Regnava allora su questa città Lūgār 'ibn Lūgār (Ruggiero figliuol di Ruggiero), chiamato il figliuolo del duca Rūmī, principe di Sicilia, che Dio lo maledica. Il suo ^āmil (governatore) in Tunis era un musulmano, per nome ^Abd 'Allah, detto comunemente 'Ibn Hurāsān; il quale continuò a regger Tunis con ufizio di ^āmil, finch'egli non ne fu cacciato dagli Almohadi, nel tempo del quale or noi discorreremo. [Travagliato] dal lungo assedio 'Ibn Hurāsān, di accordo con le milizie del paese, deliberò di dar battaglia ai Masmūd. Sortirono difatti i Tunisini con grosse torme di cavalli, e scontratisi con la gente di ^Abd 'Allah, questa fu rotta con grande strage, e il capitano se ne tornò a Bugia con le reliquie dell'esercito. Ei ragguagliò il padre di quant'eragli accaduto; ond'ecco che allo scorcio del cinquecencinquantatrè (gennaio 1159) ^Abd 'al Mūmin cominciò la mossa alla volta dell'Affrica [propria], con grande moltitudine di Masmūd e di altre milizie del Magrib che avea ragunate. Posto il campo a Tunis, ^Abd 'al Mūmin espugnava la città di viva forza, e quindi passava a Mahdīah dei Banū ^Ubāyd ('Al Mahdīah), la quale era tenuta dalla gente del Duca (di Puglia, re di Sicilia), e con costoro vi si trovava Yahyà 'ibn Hasān ('ibn ^Alī 'ibn Yahyà) 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs 'ibn