Textus Originalis

Anno 625 (1) (12 dic. 1227 - 29 nov.1228). Quest'anno capitò in Acri l'imperatore re dei Franchi, chiamato, come si è detto di sopra, da 'Al Malik 'al Kāmil, a fin di guastar le fila della trama che [allora] ordiva il suo fratello 'Al Mu^azzam. Sopravvenne la morte di 'Al Mu^azzam. Il re dei Franchi, come prima fu in Acri, mandò un ambasciatore ad 'Al Mālik 'al Kāmil, che gli parlasse in questo tenore: « Me manda a dirti che sarebbe stato « migliore e più sicuro partito pei Musulmani di conce« dermi ogni cosa e non farmi venire qui. Ma poiché « ci sono, [ricordate che] al tempo dell'assedio di Da« miata, voi profferiste al mio vicario (nel reame di Ge« rusalemme) [di cedermi] tutta la costiera e di rilasciare « i diritti [doganali] in Alessandria. Noi non l'accettammo; « e Dio vi diè quella vittoria che voi sapete e vi rese « quella [città]. Or il mio vicario non era altro che « l'ultimo dei miei paggi: la concessione [che dovrete « fare] a me non dev'essere minore di quella che offriste « a lui ». Trasecolò 'Al Mālik 'al Kāmil; ma non potea respingerlo né fargli guerra, avendo precedentemente conchiuso l'accordo con lui. Si consigliò dunque [di mantenere] la pace e di accarezzarlo. I negoziati tra i due principi furono condotti dall'emiro Fahr 'ad dīn, figliuol dello Sayh (2). I Franchi intanto s'eran messi a ristorare Sidone, che giacea di mezzo tra [i confini] loro e [quei de'] Musulmani, e le sue mura erano rovinate. Ma essi l'afforzarono e ne mandaron via i Musulmani. Allo scorcio di questo

Note a pie di pagina

1 (1) Cod., pag. 147.

2 (2) Più esattamente: dello Sayh 'aš šuyūh, come qui sopra, pag. 260, e qui appresso sotto l'anno 626.