Textus Originalis
Quest'anno Mas^ūd, il paggio, fece una scorreria nel paese dei Rūm, con venti galee, ed espugnò la città di (Santa) Agata (di Calabria); nella quale fece prigioni e tornossene ad 'Al Mahdīah. Anno 312 (9 apr. 924 - 28 marzo 925) (1). Quest'anno Ga^far, figliuolo di ^Ubayd il ciambellano, andò (d'Affrica in Sicilia) con grande armata, proponendosi di osteggiare i Rūm; ma svernò l'anno stesso nell'isola, senza muover contro il nemico. Anno 313 (29 marzo 925 - 18 marzo 926) (2). Quest'anno 'Abū 'Ahmad Ga^far, figliuolo di ^Ubayd il ciambellano, osteggiò i Rūm in Sicilia, ed espugnò molti luoghi, e tra gli altri la città di Wārī (Oria), nella quale uccise seimila combattenti e ne trasse fuori diecimila prigioni (3). Presevi [anco] un patrizio, il quale riscattò sé stesso e la città con cinquemila mitqāl (4). [Preso il danaro, l'emiro] ritornò in Sicilia ed arrivò [in Palermo] il ventidue del mese di rabi^ secondo (20 luglio 925). Egli scrisse di questa vittoria ad ^Ubayd 'Allah, lo Šī^ī: poscia andò egli in persona ad 'Al Mahdīah, per presentare la preda ad ^Ubayd 'Allah. Or uno dei costui cortigiani raccontava esser entrato [nella sala dove] il principe stava [a guardar quella preda]: una gran copia di gioie, drappi preziosi e monete (5); onde esclamò:
Note a pie di pagina
1 (1) Testo, p. 194, nel solo B.
2 (2) Testo, p. 195, in A, B.
3 (3) Sabīyah, che s'intende delle donne e de' bambini.
4 (4) Equivalente a dīnār.
5 (5) Il testo ha il plurale di māl « avere » in generale e specialmente « capitale ». Qui non mi pare dubbio il senso di « moneta ».