Textus Originalis
popolo: ai quali tutti regalò delle hil^ah (1). Mandatigli inoltre da 'Al Mu^izz centomila dirham e cinquanta some di regali diversi, furono dispensati a' fanciulli [novellamente] circoncisi; il numero dei quali arrivò a quindici mila. L'anno cinquantadue (963-4) l'emiro 'Ahmad, espugnata Taormina, mandava [ad 'Al Mu^izz] i cattivi presi in quella città, il numero dei quali passò i mille e settecensettanta. L'anno cinquantatrè (964-5) 'Al Mu^izz mandò in Sicilia una poderosa armata sotto il comando di 'Al Hasan 'ibn ^Alī, padre dell'emiro 'Ahmad. 'Al Hasan arrivato nell'isola, ingaggiò aspra guerra contro i Rūm, nella quale riportò la vittoria; uccise oltre diecimila politeisti; e fece gran preda, tra le altre cose d'una spada, nella quale erano incise le parole: « Molto ha ferito « questa spada dinanzi l'apostolo di Dio ». 'Al Hasan, mandata ad 'Al Mu^izz la spada e i cattivi, morì (2) l'anno [medesimo] trecencinquantatrè. Lo stesso anno 'Al Mu^izz lidīn 'Illāh, fatto ritornar dalla Sicilia l'emiro 'Ahmad con le sue sostanze e i suoi figliuoli, prepose all'isola Ya^īš, liberto del padre di 'Ahmad. Ma arrivato 'Ahmad in Affrica, 'Al Mu^izz mandò [in Sicilia] ^Alī 'ibn 'al Hasan, come vicario del suo fratello 'Ahmad. Spedì poi 'Al Mu^izz l'emiro 'Ahmad in Egitto con un'armata, della quale il fé' capitano; ma arrivato che fu costui in Tripoli, am-
Note a pie di pagina
1 (1) Par che l'autore usi in significato più generico il verbo che suona « vestire di hil^ah ». Egli stesso ha detto poco innanzi che si doveano donare delle kiswah, ossia vestiti semplici, non già dei vestiti ufiziali di gala.
2 (2) Leggiamo nel solo T queste ultime parole che rendono più esatto il racconto.