Textus Originalis
malossi e quivi morì. 'Al Mu^izz inviò allora all'emiro ^Alī il diploma di wālī di Sicilia in luogo del fratello. Questo ^Alī rimase in Sicilia per dodici anni e fu morto guerreggiando nella Terraferma d'Italia, in un luogo che si chiama 'Aš šahīd (Il martire), avendo preso il nome da lui: perocché quivi egli cadde combattendo. Succedettegli, senza commissione del califo, il suo figliuolo Gābir; il quale mal governò, onde il califo gli duna lo scambio in persona di Ga^far 'ibn Muhammad 'ibn 'al Husayn. E questi esercitò l'ufficio di wālī sino alla sua morte, che seguì il settantacinque (985-6). Successegli il fratello ^Abd 'Allah 'ibn 'al Husayn, che morì il settantanove (989-90). Prese allora l'ufizio il costui figliuolo 'Abū 'al Futūh Yūsuf 'ibn 'Abd 'Allah 'ibn ^Alī, uom di bella condotta; il quale, colpito d'emiplegia, fu surrogato, vivendo ancora, dal figliuolo Ga^far 'ibn Yūsuf. (Il califo fatimita) 'Al Hākim mandava a questo Ga^far il diploma d'investitura e gli dava il titolo di Tāg 'ad dawlah. Ma come costui fece delle novazioni a danno dei Siciliani, così questi gli disdissero l'obbedienza e l'assediarono nel castello [del governo]: se non che, uscitone in lettiga Yūsuf padre di Ga^far, pattuì coi sollevati di deporlo d'ufizio. E così li fece posare, e nominò emiro 'Ahmad fratello di Ga^far, col titolo onorifico di Tāyīd 'ad dawlah, l'anno quattrocentodieci (1019-20). Governò 'Ahmad fino al ventisette (5 nov. 1035 - 24 ottobre 1036), quando, ribellatisi i Siciliani contro di esso, l'uccisero: prese allora l'ufizio di wālī il suo fratello 'Al Hasan (1), che intitolossi Simsām 'ad dawlah. Al
Note a pie di pagina
1 (1) Così con T. I codici hanno 'Al Husayn.