Textus Originalis

tempo di costui andò sossopra ogni cosa. Sorsero nell'isola tanti caporioni, i quali cacciarono Simsām 'ad dawlah, e ciascuno si chiarì signore independente nel suo paese: il qāyd ^Abd 'Allah 'ibn Mankūd in Mazara e Trapani; 'Ibn 'al Hawwās in Castrogio vanni, Girgenti ed altri luoghi; e il qāyd 'Ibn 'at Timnah in Siracusa e Catania. Divampata tra costoro la guerra civile, 'Ibn 'at Timnah domandò soccorso ai Franchi di Mileto (1), mettendo sotto i lor piè la cosa pubblica de' Musulmani. L'emir dei Cristiani, che si chiamava Ruggiero, marciò con 'Ibn 'at Timnah sopra i paesi tenuti dai Musulmani; assediolli e insignorissi di molti luoghi dell'isola. Parecchi Siciliani allora, abbandonando il paese, andarono a chiedere aiuto ad 'Al Mu^izz ('ibn Bādīs, principe zīrīta di 'Al Mahdīah), il quale mandò un'armata nell'isola; ma non giovò a nulla, poiché quivi era sossopra (ogni cosa). Continuò il nemico a prender l'una dopo l'altra tutte le città, fuorché Castrogiovanni e Girgenti. I Franchi strinser poi queste fortemente di assedio; tanto che i cittadini dell'una come dell'altra ebbero a cibarsi di carogne. I Girgentini si arrendettero. Quei di Castrogiovanni tenner fermo altri tre anni, e poi piegaron anch'essi il collo. Così Ruggiero occupò tutta l'isola. Egli, che Iddio lo maledica, morì di angina all'età di ottant'anni, il (quattrocento) ottantaquattro (23 febb. 1091 - 11 febb. 1092). Successegli il figliuolo, il quale governò più fieramente che il padre e seguendo le costumanze dei re musulmani, [istituì nella sua corte] de' gānīb (aiutanti di campo) e degli hāgib (ciambellani), e

Note a pie di pagina

1 (1) I mss. al par che T hanno Mālitah « Malta ».