Textus Originalis
fece stanziare nell'isola i Franchi insieme coi Musulmani, i quali egli onorò e ricercò e difeseli da ogni sopruso. Le armate di questo re eran piene di Musulmani e di Franchi: [con quelle] ei prese molti paesi musulmani. Ei fu quegli che occupò 'Al Mahdīah, Susa, l'isola delle Gerbe e Tripoli (di Barbaria); stese il braccio su [varii] paesi; impadronissi di molte isole del mare (1); e le sue spedizioni arrivarono fino in Levante, dov'egli si fece signore di Antiochia e compié [memorabili fatti]: che cada sopra di lui la maledizione di Dio! La Sicilia è la più nobile isola del mare (2). Ha delle grosse città, la più grandiosa delle quali è Palermo, la metropoli, situata a riva del mare, circondata di monti e composta di tre contrade. Quivi è [inoltre] l'antica città che s'addimanda 'Al Hālisah, e fu soggiorno del sultano e degli ottimati al tempo dei Musulmani; nella quale sta anco l'arsenale per la costruzione delle navi. La Sicilia rimase in potere dei Musulmani più di dugento settant'anni: così Iddio la renda all' 'islām! Noi ne abbiam fatto questo breve cenno pel solo motivo che essa fu conquistata per mano degli ^āmil dell'Affrica [propria], e che stette sotto la dominazione [di questo paese] infino a che Iddio non decretò di renderla ai nemici della religione. Le cagioni che menano [gli Stati] alla rovina sono l'invidia e la discordia, che Dio allontani
Note a pie di pagina
1 (1) La mancanza ch'io avea notata in questo luogo, pag. 534 del testo, nota 1, è supplita da T, bensì con un fatto erroneo, nel tenor che segue.
2 (2) Finisce qui nei mss. la lacuna lasciata evidentemente da un copista, che saltò, come spesso accade, lo squarcio tra due parole uguali: qui « mare » e « mare ».