Textus Originalis

da noi cotesto flagello, il quale già ci pende sul capo; così Dio ci salvi e con la sua bontà ci soccorra! Ritorniamo ora alle notizie risguardanti Tamīm 'ibn 'al Mu^izz, ecc. (1). (2) (Anno 511 = 5 maggio 1117-23 aprile 1118). Ribellossi contro di esso (^Alī 'ibn Yahyà 'ibn Tamīm, principe zīrīta di 'Al Mahdīah) un Rāfi^ suo ^āmil in Cabes, e rivoltosi a Ruggiero, principe della Sicilia, gli prestò obbedienza e gli domandò aiuto contro l'emiro ^Alī 'ibn Yahyà. Unitesi a Rāfi^ alcune torme di Arabi, egli andò con quelle contro 'Al Mahdīah; ma l'emiro ^Alī lo fece rimanere deluso, alienandogli con promesse quei Beduini; i quali, avute [le largizioni di ^Alī] abbandonarono Rāfi^. Rifuggivasi costui in 'Al Qayrawān e gli Arabi si spartivano tra loro il territorio. Così sotto il regno di ^Alī gli Arabi si prevaleano; mentre [da un'altra parte] crescea la nimistà tra lui e il principe della Sicilia. Questi lo minacciò di portar la guerra ad 'Al Mahdīah; ed egli [dal suo canto] allestì navi, arruolò milizie, fece uomini quanti più ne potè; munì la città e in ogni modo preparossi alla guerra. Corsero tra i due principi altre ambascerie, con minacce reciproche: ^Alī alfine, convinto di non aver forze da resistere al re di Sicilia, pensò di chiedere aiuto [al principe almo-

Note a pie di pagina

1 (1) Nel paragrafo relativo al regno di Yahyà figliuolo di Tamīm (501-509 dell'egira o 1107-1115, ediz. di Tunis, pag. 88), l'autore dice che quel principe « mandò un'armata ne' paesi dei Rūm, la quale vi fece preda; e che le sue forze navali, andate in corso ogni anno, riportavano la vittoria ».

2 (2) A, fog. 39 recto; T, pag. 89.