Textus Originalis
ravide], l'emiro dei Musulmani, Yūsuf 'ibn Tāšufīn. E per tal modo ^Alī visse sempre in sospetto del principe della Sicilia, pur mantenendo apparentemente, non già nell'animo, la pace. (1) (Anno 517 = 1° marzo 1123 - 18 febb. 1124). Sotto il regno di 'Al Hasan ('ibn ^Alī 'ibn Yahyà) il principe della Sicilia si apprestò a prendere 'Al Mahdīah, lusingandosi di mettere a soqquadro l'Affrica [propria]. Per il che, levata gente per ogni paese e messo insieme un esercito poderoso, [lo] mandò [con] grossa armata alla volta di 'Al Mahdīah. Ma 'Al Hasan, aspettandosi [da un dì all'altro] l'arrivo dei Siciliani, comandò nello Stato un armamento generale, sì che raccolse centomila fanti e diecimila cavalli. Una schiera dei Cristiani [che avean già presa l'isola] di 'Al 'Ahāsī, sbarcata [in Terraferma], afforzossi nel castello di 'Ad Dīmās. I Musulmani detter loro addosso e li presero. Trecento navi eran venute dalla Sicilia, alcune delle quali cariche di armi e strumenti da guerra, con mille e due cavalli; ma la più parte delle navi, prima d'arrivare [in Affrica] avea rotto in mare per cagione di una tempesta. In tutto non ritornò in Sicilia che un centinaio forse di navi, e dei cavalli non se ne salvò che due. Nel regno di 'Al Hasan il principe di Bugia disegnò d'impadronirsi di 'Al Mahdīah. [Al che si mosse] avendo sentito che l'emiro 'Al Hasan, rappacificatosi con Ruggiero principe di Sicilia, avesse stipulato un trattato con lui. E veramente 'Al Hasan, temendo la malvagità di Ruggiero,
Note a pie di pagina
1 (1) A, fog. 39 verso; T, pag. 89.