Textus Originalis
da Musulmani di Sicilia e da Franchi, e molto ben provveduta d'ogni cosa. Sbarcati i Siciliani nell'isola, la presero con la spada alla mano; ucciservi gli uomini; fecero cattive le donne e i bambini e recaronli in Sicilia a vendere. Degli uomini poi, quanti si erano salvati, ritornarono alle Gerbe; prestarono obbedienza a Ruggiero, il quale pose sopra di loro un ^āmil che li reggesse in suo nome; lor concedette l' 'amān e li tenne [nella condizione di] biāwāl (1). La provincia di 'Al Mahdīah e le Gerbe si sottomessere a questo re; ei fu ridottato per ogni luogo e montò in gran superbia: intanto 'Al Hasan si schermiva da lui quanto potea colle buone, infine all'anno cinquecentrentasei (6 agosto 1141 - 26 luglio 1142). Ridestossi allora tra i due principi la nimistà, per cagione di certi capitali che 'Al Hasan avea tolti in prestito dai procuratori del Maledetto e poi tardò a renderli. Ruggiero, non celando altrimenti il mal animo suo, spedì delle navi ad 'Al Mahdīah: ed 'Al Hasan fé' prova ancora di salvarsi con la mansuetudine, che gli mandò in dono molti prigioni [cristiani]; ma non ne cavò nulla. Gli inviò [alla fine] un ambasciatore a rabbonirlo e fu invano: il Maledetto gli impose condizioni [durissime] ed egli abbele ad accettare, e [in realtà] gli prestò obbedienza, sì che divenne come un ^āmil
Note a pie di pagina
1 (1) Credo si possa tradurre a dirittura « villani », col significato legale che avea questo vocabolo in Sicilia nel XII secolo. Si confronti hāwāl nel diz. di Lane e i vocaboli congeneri nel Supplément del Dozy, I, 413. E su la condizione de' Musulmani vinti delle Gerbe, si ricordi ciò che ne dice 'Ibn ^aldūn, Capitolo L, § 18, pag. 219 di questo volume alla nota 2.