Textus Originalis

qualunque di Ruggiero. [Del resto] la tregua stipulata in questi termini non fu altro che inganno. L'anno trentasette (27 lug. 1142 - 15 lug. 1143) il Maledetto sbarcava nella città di Tripoli (di Barbaria); ma lo ruppero [sì ch'egli fu costretto di andar via] senza buscarvi nulla. Il medesimo anno Ruggiero fece una spedizione contro Gīgīl; prese la città; sparse il sangue dei terrazzani; menò in cattività le donne e appiccò il fuoco al paese, che apparteneva ai Banū Hammād, signori di Bugia. Questo medesimo anno il Maledetto si impadronì dell'isola di Ghercheni; vi fece [molti] cattivi, i quali recò a vendere in Sicilia: poi gli abitatori che s'eran salvati [con la fuga] ritornarono a Chercheni e si posero sotto la sua obbedienza: talché tutti i paesi dell'Affrica tremarono al suo nome. L'anno cinquecenquarantuno (13 giugno 1146 - 1° giugno 1147) Ruggiero mandò dugento navi a Tripoli (di Barbaria); la prese di viva forza; [e dapprima] uccise, fé' cattivi, poi perdonò ai rimagnenti, anzi li trattò bene e concesse l'amān a' fuggiaschi (1); talché tutti piegarono il collo a prestargli obbedienza. Alle nuove di Tripoli si accrebbe tanto più il terrore per tutta l'Affrica [propria]: il principe di Cabes scrisse a Ruggiero umilissimamente e servilmente, rimettendogli il paese ch'egli teneva e contentandosi di divenire ^āmil del re. E questi gliene fece il diploma; gli mandò i segni di onore che usano i Cristiani: e [il principe di Cabes] riscosse in nome di esso le entrate pubbliche della città. Io mi rifuggo appo Dio, pregandolo che non

Note a pie di pagina

1 (1) La variante che ho data nell'Appendice (prima parte) pag. 41, penult. alinea, va corretta gā'a hāriban.