Textus Originalis

2. « La fortuna [per me] non [fece, no, come chi] pianti de' virgulti in buon terreno e poi ne raccolga i frutti (1) ». 3. « Che! Furon gittati i dadi alle passioni (2) ed a ciascuna toccò in sorte un pezzo di me ». 4. « Consumai nella guerra (3) le forze ch'ella vuole (4) e fornii alla pace [buon numero] di colpe (5) ». 5. « [Vedi quel] baio! (6) Con che foga porta via

Note a pie di pagina

1 dici; la denominazione del metro nel solo F. Mancano in K i versi 2, 3, 4, 5, 6, 9, 10, 11, 15, 17 a 24, 29, 33, 34: i versi 7 ed 8 son posti dopo il 27. L'intera qasīdah è trascritta nell'articolo di 'As Safadī, che daremo qui appresso, Cap. LXXII. Mancavi soltanto il verso 15 e son trasposti i versi 2, 3, 17, 18. Avvertasi infine che i versi 32, 33, 35 sono inseriti nella biografia del nostro poeta da 'Ibn ^allikān, edizione De Slane, II, 420; ediz. Wüstenfeld, Vita ccccvij; edizione del Cairo, I, 428. Il barone A. De Schack ha data, secondo il testo della Bibl., una elegante traduzione di questo componimento, in versi tedeschi, nella Poesie und Kunst der Araber in Spanien und Sicilien, Berlin, 1865, vol. II, pag. 16 a 20.

2 (1) In V questo è il 5° verso e lo precede il 3° della Bibl.

3 (2) A fin di render netta l'immagine alla prima lettura, ho tradotto « dadi » il vocabolo qidāh, saette variamente colorate, ma senza fili né punta, che gli antichi Arabi usavano mescolare in un sacco per sorteggiare. Per lo stesso motivo d'intenderci meglio, ho messo al plurale hawā « passione », o piuttosto quell'impeto di volontà che prende gli aspetti delle passioni diverse, come noi le raffiguriamo in amore, odio, ecc.

4 (3) Secondo P: offrii alla guerra.

5 (4) Letteralmente: gli strumenti di essa.

6 (5) Letteralmente: fornii alla pace le sue colpe.

7 (6) Kumayt, cavallo baio scuro e vino dello stesso colore. Ognun vede che il poeta in questo verso e nel seguente fa un continuo bisticcio, saltando dall'uno all'altro de' due significati.