Textus Originalis
Anno 379 (11 apr. 989 - 30 marzo 990) (1). ... E quest'anno morì lo ^āmil di Sicilia ^Abd 'Allah 'ibn Muhammad 'ibn 'abī 'al Hasan: al quale successe il figliuolo Yūsuf. Prosperò nel tempo di costui il paese quanto più bramar si potesse, e fu felice il suo governo. Egli soggiogò i paesi dei Rūm e fece risplendere quella nobiltà d'animo, liberalità e giustizia che manca [pur troppo ne' reggitori] di molti paesi. Anno 392 (20 nov. 1001 - 8 nov. 1002) (2). Quest'anno mosse d'Egitto con l'esercito Yahyà 'ibn ^Alī 'ibn 'al 'Andalusī, il quale arrivò il venerdì, nove di rabī^ primo, in Tripoli [di Barbaria], il governo della quale era stato delegato a Zaydān il siciliano. Ma l'esercito andò a male sotto il comando di Yahyà, cervello strambo e inetto a reggere il paese: onde arrivato Fulfu1, questi lo tenne in poco conto, [anzi] lo dispregiò (3). Anno 409 (20 magg. 1018-8 magg. 1019) (4).
Note a pie di pagina
1 (1) Testo, p. 254.
2 (2) Testo, p. 266.
3 (3) Questo Fulfu1 (in arabo vuol dir pepe), figliuolo di un Sa^īd, caporione della tribù berbera di Zanātah, aveva usurpata la città di Tubnah ed altri paesi nell'Affrica propria, e vi si mantenea ribelle agli Zīrīti di 'Al Mahdīah; i quali a lor volta s'erano spiccati dall'obbedienza dei califi fatimiti di Egitto. Fulfu1, sconfitto dagli Zīrīti il 390, riuscì a impadronirsi di Tripoli, mentre vi s'eran chiuse le reliquie d'un esercito egiziano rotto da quelli. Yahyà fu mandato dal Cairo in soccorso di Tripoli. Si ritraggono cotesti fatti da 'Ibn 'al 'Atīr, edizione del Tornberg, IX, 48, 108 segg., e dallo stesso Bayān, I, 260 segg.
4 (4) Testo, p. 280.