Textus Originalis
34. « Poiché fui cacciato da tal Paradiso, [almen] voglio narrarne le delizie ». 35. « Ahi! Se le lagrime non sapessero amaro, mi figurerei che i miei pianti fosser di quello i fiumi! » 36. « Risi a vent'anni, per leggerezza giovanile: a sessanta ne piango i falli ». 37. « Or tu [che ascolti], non aggravar poi tanto le mie colpe! Il tuo Signore le ha già perdonate ». § 2°. Tocca della canizie ed esprime carità di patria per la Sicilia dov'ei nacque (1). 1. « Le sollecitudini della canizie bandiscono l'allegria della gioventù. Ahi! la canizie abbuia [l'animo] quand'essa risplende! » 2. « Nel fior della gioventù fui destinato a viver lungi [di casa mia] quando quella [felice età] fosse declinata e scomparsa ». 3. « Cionosci tu alcun conforto della [perduta] gioventù? [Dimmelo], perchè chi sente il malore brama la medicina ». 4. « Vestirò forse la canizie col nero del hidāb (2); metterò su l'aurora la notte per coperchio? »
Note a pie di pagina
1 prio di « vaso » e al figurato vuol dire un cumulo di virtù: « ingegno, eleganza della persona e della parola, bel tratto, sagacità ». Me ne cavo col fior di gentiluomini.
2 (1) P, fog. 41, verso. F, fog. 1, verso, ha la variante: « Coi seguenti versi il poeta toccò della canizie e della carità di patria ». Questo paragrafo corrisponde al 3° nel testo della Bibl.
3 (2) Tintura de' capelli, sia con la hinnà (Lawsonia inermis), sia col katam (Buxus dioica?). Secondo i dizionarii katam è nome di una pianta che, mescolata con la hinnà, dà una tintura durevole ai capelli. La decozione del katam solo è buon inchiostro.