Textus Originalis

vere], essi vi corron diritti: e pur tra le lucide stelle non mancano le erranti! » 45. « Quanti di loro hanno [in cuore] valor sì schietto, che nel dar la carica pensan ad arrivare i primi e non a quel che poscia avverrà (1) ». 46. « Con brando e lancia e' combattono: li adoprano a vicenda, come tu muovi di qua e di là il re degli scacchi ». 47. « Quand'e' fanno correrie sopra i Rūm, entrano ne' fianchi delle navi (2), con lor possenti destrieri ». 48. « [Vanno] a morire di gloriosa morte, là dove più ferve la pugna: e che i codardi spirino in mezzo alle poppute! » 49. « Nella guerra sacra raccolser già tanta polvere, da imbottire i guanciali su cui posano gli omeri entro la tomba ». 50. « Come tramontano le maggiori stelle, così sceser costoro nella fossa dell'[ultima] prova (3); e lasciarono al mondo il buio delle tenebre! » 51. « O che Iddio abbia in guardia una casa lì in Noto (4): che su quella s'apran le nubi pregne di pioggia! »

Note a pie di pagina

1 (1) Contro la lezione d'ambo i codici, che ha mufkiran « pensante », il Fleischer ha proposta la bella variante munkaran « non curante ».

2 (2) Hālajā plurale di halīah, « nave grande (a vela?) », significa anche « alveare ». Si vegga la traduzione tedesca di questo verso e de' due seguenti nell'op. cit. del baron De Schack, II, 26.

3 (3) L'esame delle azioni del trapassato, che i due noti angeli fanno immediatamente nella sepoltura.

4 (4) Gli ultimi due vocaboli di questo primo emistichio non danno