Textus Originalis

[assalti di] notte ad [assalti di] notte, e scempio a scempio ». 13. « Viva la mia patria che fu, ed è sempre, tana di gazzelle e covile di lioni! » 14. « Vedi la gazzella dalle ciglia incantatrici (1), schiva e fugace che nessun [arriva a] chiapparla! » 15. « Allontana da lei gli amori un massiccio capo (2), sul quale si fanno ottusi al paro il taglio e la punta del ferro ». 16. « Ecco un lione dagli ugnoni affilati, dalla giubba intessuta di ferrea maglia »; 17. « Quand'assalta par ch'ei [metta fuori] una lingua di fiamma e la rificchi nella vena iugulare della sua preda ». 18. « Valorosi nati alla guerra, ne fanno essi divampare l'incendio »; 19. « L'attizzano con le sciabole fabbricate [nelle fucine] di Hūd per fender cranii (3) ». 20. « Son essi que' che traggon fuori ciò che è chiuso nel corpo, quando feriscono con ciò ch'è ascoso nel fodero ».

Note a pie di pagina

1 (1) Bābalī, ossia di Babilonia, dove, al dir degli Arabi, gli angeli Hārūt e Mārūt insegnarono negromanzia. V. il Corano, II, 96.

2 (2) Tarf ha, tra' varii significati, anche quelli di « promontorio » e di « duce o principe ». Ho tradotto « massiccio » lo aggettivo kalīl « ottuso » e qui « ottundente », come si spiega nel secondo emistichio. Tarf vuol dir anche occhio e kalīl « miope ».

3 (3) Secondo la mitologia degli Arabi musulmani, il profeta Hūd fu mandato a convertire il popolo di ^Ad nell'Arabia meridionale. Il poeta accenna a quel paese, perchè venian di là le lame di maggior pregio, e sopratutto perchè gli cade in acconcio un'assonanza col nome proprio.