Textus Originalis

28. « Regione delle pugne incessanti; frontiera [onde irrompe] la guerra sacra; sbocco (1) de' valorosi; asilo de' proscritti »; 29. « Quella che oppone alteri ad alteri, nobili a nobili, lioni a lioni! » 30. « Prosperi [Iddio] i vivi abitatori di essa; [accolga ne' gaudii] eterni gli spiriti de' suoi estinti! ». § 7°. Metro tawīl e rima mutawātir (2). 1. « O che Guml sia avara (3) come le [altre] belle? (4). [Le son] tutte [così]! Io augurai da un nome al quale non risponde l'augurio (5) ».

Note a pie di pagina

1 kāq, che significano « camminar forte ». Il poeta vuol dunque che le stesse nubi irrighino il suo paese e gittino folgori da far andar via più che di passo gli occupatori cristiani.

2 (1) Magrā: « corso, letto di fiume, corrente o canale, luogo donde scorre l'acqua. Indi « sbocco » mi è parso più adatto che « palestra ».

3 (2) P, fog. 7 recto; F, fog. 68 verso. Testo, Appena., 27, lin. 13.

4 (3) Leggendo in F, come vuole il Fleischer, buhl. P ha chiaramente nagl, poiché la differenza sta nei punti diacritici. Il Fleischer, volendo spiegare perch'egli preferiva la lezione buhl, mi scrisse nel gennaio 1875 intendere il primo emistichio nel tenor che segue: « Comment? Jouml, avare, à la manière des belles, de « ses charmes et des faveurs? ». C'est-à-dire: « Comment pourrais-je me flatter d'obtenir des faveurs de Jouml, avare, comme toutes les belles, de ses charmes? »

5 (4) Così P. Il codice F ha 'al gawānī, plurale di gānīah, « donna pudica », sia zitella o maritata.

6 (5) La radice gamal vuol dir mettere insieme; guml significa anche « gomena », composta di funi attorte insieme, ecc. Dice il povero poeta che il buon augurio del nome « unione » non risponde al suo caso. Gli Arabi, dall'età classica infino a' nostri tempi, hanno sempre creduto ai presagi, al mal occhio, ecc.