Textus Originalis
can (1) essi nella [nota] dirittura di quelle: [ond'egli avviene che] gli assenti (2) faccian da guida altrui per le strade ». 62. « [Ecco] i cameli che brontolano nell'assemblea (3): quand'essi vi compariscono, suonan [parole] di lode; almen si dice così ». 63. « [Veggo] un prode che dà la caccia al campione nemico, tanto che [lo riduce] come l'onagro dalla lunga coda, incalzato con la lancia [sul fianco] ». 64. « E le cavalle [che sembrano] macchiate a bianco e nero, [poiché] le ammanta sottile gualdrappa intessuta dal polverio ». 65. « Il dì della battaglia [si montan anco] i puledri grandi e piccini: e de' cavalieri qual è lione [adulto], qual è lioncello ». 66. « Orsù. Evviva questo paese e i suoi figli! Evvivano le vestigia [delle città] e gli avanzi [della schiatta]! » 67. « Evviva la fragranza che da quelle piagge ne reca il venticello mattutino e quel della sera! » 68. « Sia lode a' vivi; sia lode a coloro le cui membra giacciono, intere o fatte a pezzi, nelle tombe! » 69. « Sia lode [perfino] al lungo sonno de' [nostri], poiché terribili eventi mi destano (4) alla riscossa ».
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: « metton la sella ». Il verbo usato qui significa ancora « accender la lampada ». Il poeta al certo nol dimenticò.
2 (2) È il plurale dell'aggettivo dāll « errante, fuorviato », e significa anco « non presente ».
3 (3) Il vocabolo che ho tradotto « camelo », propriamente stallone non adoperato alla soma, vuol dir anco « principe, capo di gente ». Il verbo che ho reso « brontolare » si adatta al camelo quando reitera il grido.
4 (4) « Cotesti terribili eventi » potrebbero accennare al giorno' del