Textus Originalis

13. « Costui non riscatta, no, suo [vil corpo] con perdita di] membra o di sangue, ma col [fallire alla] riverenza (1) di Colui che gli fece le ossa ». 14. « Imperterrito ch'egli è! Quando la morte gli si fa incontro tempestando minacce (2), ei si mette a mugghiar come il camelo furente (3)». 15. « Ha l'occhio d'un tremendo leone, ma il coraggio, a quanto io ne so, [va definito] coniugando il verbo ignorare (4) ». 16. « O [la nostra] terra diletta! Quando voi sentirete mancarvi l'aria che qui [respirate], gli affetti vostri si spargeranno sgranellati su [tutta] la Terra! (5) ».

Note a pie di pagina

1 luto fare il poeta. Il « corpo suo » potrebbe essere quello del vigliacco, o quello della scimitarra, ossia il fodero, che di tali metafore non si spaventa 'Ibn Hamdīs. Nell'uno come nell'altro caso il diminutivo è usato ironicamente per significare che il vigliacco al quale si allude, si sentia morto prima che altri lo toccasse.

2 (1) L'autore nel suo sfrenato amor de' secentismi ha incastrato pria di 'a z m « osso » un altro vocabolo che ha le stesse lettere, e mettendovi le vocali, parmi s'abbia a leggere 'u z m « la grandezza di Dio ». « Questo Rodomonte, dice il poeta, non si libera da' nemici esponendosi alle ferite, ma sacrificando i proprii doveri verso Dio, cioè voltando le spalle nella guerra sacra o transigendo con gli Infedeli». Dopo la carne e il sangue ha voluto nominare le ossa e fare un altro bisticcio su queste.

3 (2) Proposi nel testo la lezione fāgiran « a bocca aperta ». Correggo ora f ā š i r a n, togliendo il punto diacritico su la seconda radicale: e questo significa, secondo l'uso volgare notato dal Bistanī, « spaventare con grida ».

4 (3) Letteralmente: « Ripicchia agli orecchi il muggito del qarm », ossia camelo stallone.

5 (4) Significa anche « verbo passivo ».

6 (5) Per errore tipografico questo verso è segnato 15 in margine del testo e così di seguito. Ognun s'accorge che ho usata la voce terra