Textus Originalis
21. « In tutto l'ampio mondo tienti fermo ad una patria, e cerca di morire entro una casuccia de' tuoi, o su le rovine [di quella] ». 22. « Ti scampi il Cielo dall'assaggiare l'esilio: che non fu mai da savio assaggiare il veleno! » § 9°. Ricordanze della Sicilia e di Siracusa, patria del poeta. Metro tawīl e rima mutadārik (1). 1. « Per alto affare incalziamo le robuste camele, che col loro passo ci menan ratti a traverso i deserti », 2. « Fugando per le aride piagge occhi salvatici, le cui pupille ci ricordano occhi a noi famigliari »: 3. « Donzelle di peregrina beltà, [varia] in ciascuna secondo le fattezze di sua schiatta (2) ». 4. « O tu che mi riprendi, lasciami spiegare il partito a che sonmi appigliato con animo saldo (3) ». 5. « Tal uom son io da non fuggir il dolore che sento come spina qui in mezzo al cuore (4) ».
Note a pie di pagina
1 toni » musulmani. Traduco « santo » per manco male. Il vocabolo w a s m « marchio », come si fa su certi animali col ferro rovente o con una tinta, non è dato nei dizionarii arabi col significato che qui evidentemente gli adatta il poeta, e ch'è lo stesso notato dal solo Cuche, Dict. Arabe-Français, cioè il carattere indelebile che attribuiscono i teologi a' sagramenti. E però ho tradotto « missione ».
2 (1) V, fog. 113 verso. Testo, Append., 42, linea antipenultima.
3 (2) Letteralmente: « Donzelle di cui vedi la peregrina bellezza « confacente alle loro specie ('anwā^) nella sua fattura (halq) e « congenere ». Non ho esitato qui a rendere « schiatta » il vocabolo che ordinariamente significa « sorta, specie, maniera ».
4 (3) Letteralmente: « Ritenendomi con rara costanza ». Secondo l'uso dei poeti arabi, 'Ibn Hamdīs risponde ad un supposto censore, che lo biasima, com'è pare, di avere abbandonata la patria.
5 (4) Letteralmente: « Tal uom son io da soggiornare nel cordoglio, « col quale sento che alcun mi punge nel granello del cuore ».