Textus Originalis

15. « O perchè non ha più que' suoi lioni arabi! Vedresti tra' loro artigli i Barbari dilaniati ». 16. « Agli occhi miei non si offerse mai drappello di cavalieri che [sapesse] al par de' nostri calar fendenti su' prodi nemici, o dar di punta ». 17. « Quante volte fean lampeggiar l'acciaro nel folto polverio, come a notte buia fulgor di bolidi! (1) ». 18. « Ovvero [cacciandosi] tra' ferri delle lance, serravansi addosso a' chiusi nell'arme (2); e menavano punte da far votare gli arcioni! » 19. « Non parmi che il fuoco perda la fiamma (3) quando nel calor della state s'imbatte in secchi rami di palme: » 20. « [Così i nostri]! E non fu piena di correrie la Calabria per le mani loro? E non fecervi strage di patrizii (4) e di prodi? » 21. « Aprirono con le spade i serrami di quel paese: splendeva esso di luce, e vi lasciaron le tenebre (5) ».

Note a pie di pagina

1 (1) Il testo ha šuhb, contrazione, come parmi, del plurale š u h u b, che non si sarebbe adattato al verso. Trattandosi di meteore o stelle cadenti, ho detto bolidi.

2 (2) Letteralmente: « a' suoi kumāh », che nella storia antica si direbbe « catafratti », e in quella del medio evo « uomini d'arme ». L'aggettivo « suoi » si riferirebbe a nemico o paese, sottinteso. Ho seguita così la correzione del Fleischer. Il codice ha la voce k.mānāt, che non si trova ne' dizionari; ma il significato generale della radice e lo speciale di alcuni derivati, porterebbero a darle quello di « agguato, imboscata, insidia »: che si dice del luogo, come della gente messavi.

3 (3) Letteralmente: « Raffreddi il suo calore ».

4 (4) Ognun vede che questo vocabolo ha il significato storico di governatore di province o dignitario dell'impero bizantino.

5 (5) Cioè era abitato e florido e ne fecero un deserto.