Textus Originalis
torre (1) con presidio di quei [prodi]; o vi rimane pur vestigio dell' 'islām? » 28. « Oh maraviglia! i demonii stanziano nelle costellazioni delle asteroidi! » (2). 29. « E' si afforzano in Siracusa, fatta landa sterile, dove non puoi visitare altro che avelli ». 30. « Passeggiano ne' paesi i cui cittadini giacciono sotterra: oh no, non [han più paura] d'incontrarvi que' pugnaci lioni! » 31. « Ma se mai s'aprissero i sepolcri! oh ruggenti belve salterebbero fuor dalle fosse sopra costoro! » 32. « Sempre io vidi, quando il lione è lungi dalla macchia, il lupo che viene baldanzoso a volteggiare lì presso! » § 10. a) Ricapitata in Spagna una lettera che gli scrivea di Sicilia il suo padre, esortandolo a virtù ed a carità [della famiglia], risposegli ('Ibn Hamdīs) (3): Ho ascoltate le parole del mio savio ammonitore, quantunque il mio soggiorno (4) sia lungi dal suo;
Note a pie di pagina
1 (1) Nel testo è la trascrizione del vocabolo italiano rocca, usato allora dagli Arabi di Sicilia, come si vede in Edrisi, Capitolo VII della versione, vol. I, 61, nota 5.
2 (2) Letteralmente: « nelle costellazioni delle stelle arse ». Abbiamo ricordate in parecchi luoghi le credenze de' Musulmani circa le stelle cadenti. I bisticci qui piovono d'ogni lato, e questa volta compongono una immagine non priva di grandezza. S a y t ā n « demonio, satanasso », vuol dir anche « uomo malvagio, orgoglioso, miscredente ». B u r g è « torre » e « segno del zodiaco », al quale è paragonata Castrogiovanni per l'altezza del sito.
3 (3) P, fog. 65 recto; F, fog. 116 recto. Testo, Append., 567, lin. 7. Nella Bibl. questo è il § 7°.
4 (4) In V, la mia terra.