Textus Originalis
« Son quelle, all'orecchio mio, grido d'allerta [ch'ei gitta per salvar] la vita al suo [caro] viandante ». b) Da una qasīdah a lode di 'Al Mu^tamid 'ibn ^Abbād (1). 1. (23) « M'è tronca ogni via! Nel mio paese la patria (2) è morta; ond'io ho voluto rifarmela in Hims (Siviglia) (3) ». 2. (24) « Ho mutato nel suo il mio sodalizio (4) naturale: piaccia a Dio non separarmi giammai [da essa] ». 3. (25) « Ahi quanti della mia casa accoglie nel suo seno la terra natia: e l'assenza mi ha tolto di veder [la tomba] pur d'un solo! » 4. (26) « Non mi fece muover dalle tue stanze [o Mu^tamid] nemmen la morte del padre mio: e sì che la morte del genitore conturba fieramente il figliuolo! »
Note a pie di pagina
1 (1) P, fog. 56 verso. Testo, Bibl., 553, ultima linea. Questa è la chiusa del componimento, alla quale precedono nel codice altri 22 versi. Pongo tra parentesi il numero dei versi del codice allato a quello de' versi che ho stampati nella Bibl.
2 (2) Ardisco tradurre così il vocabolo s a y r, che, tra le altre cose, vuol dire « stringa, correggia »; onde, senza sforzare tanto la metafora, si può intendere legame sociale. Il modo di dire usato dal poeta porterebbe a tradurre, che il corpo morale era morto lasciando vedova la terra o città che dir si voglia.
3 (3) Hims (Emesa) fu il nome dato a Siviglia dal corpo di milizie (gund) musulmano di Emesa in Siria, che stanziò in quella città spagnuola dopo il primo conquisto.
4 (4) M a ^ š a r « consorzio, compagnia, ecc. », che appo gli Arabi preislamitici si confondea per lo più con la famiglia; ma dopo i conquisti abbracciò molti elementi stranieri. Ho tradotto « naturale » il sodalizio « de' prossimi ».