Textus Originalis
5. (27) « Tu non mi vietavi l'andata: no, tu m'incatenavi co' doni (1), » 6. (28) « E con una schietta amistà, la cui dolcezza m'abbondò nel cuore, arso dal dolore; e rinfrescommi ». c) A lode del [principe intitolato] 'Ar Rašīd, [per nome] ^Ubayd 'Allah, figliuolo di 'Al Mu^tamid (2). « Su prendi [la coppa] dalla man di costei [che s'adorna] di ricco cinto (3); che già il forier dell'aurora dà annunzio di morte alla notte, ecc. ». d) Dice ^Abd 'al Gabbār (4). Il poeta 'Abū Muhammad ^Abd 'al Galīl 'ibn Wahbūn da Murcia invitocci un giorno, [mentre si stava] in Siviglia, a un divertimento sul Guadalquivir. Eravamo una brigata di poeti, eruditi e cantori. Si passò [tutta la giornata] da mane a sera. Ma rinfrescando l'aria e levandosi la brezza, stese una leggiera increspatura
Note a pie di pagina
1 (1) Bisticcio tra s i f ā d e s a f a d, dei quali il primo vuol dir « catena, fune, ceppi, ecc. », e il secondo la stessa cosa e « dono ».
2 (2) P, fog. 4 verso. Testo, Bibl., 567, lin. 11, in principio del § 8, del quale ho mutato il numero nella traduzione. Questa qasīdah nel codice ha 30 versi, il primo de' quali è il seguente. Questo ed altri due son citati da 'Ibn Hallikān, qui appresso, Cap. LXVIII, § 4.
3 (3) Così traduco wišāh, sul qual vocabolo si vegga il § 7° del presente capitolo, pag. 342 del volume, nota 3.
4 (4) P, fog. 38 verso. Testo, Bibl., 568, lin. 5. Su questo ^Abd 'al Galīl, poeta della corte di 'Al Mu^tamīd, si vegga il Dozy, Hist. des Mus. d'Espagne, IV, 148-149, e Hist. Abbadid., II, 222, ecc. Si confronti il nostro Cap. LXXVII, § 3°.