Textus Originalis
nella quale i Rūm (Cristiani di Spagna) l'aveano abbattuto (1) al primo [scontro] ond'ebbe intaccato (2) il giaco di maglia, ei dettò questi [due] versi (3): « O 'Abū Hāšim, i brandi m'han fatto in briciole; ma, come piacque a Dio, tenni fermo tra que' coltellacci ». « In mezzo a' quali rimembrai il tuo sembiante e sì che non mi prometteano un paradiso da riposarmivi (4) ». Questo 'Abū Hāšim era un giovanetto suo figliuolo, che si fece grande onore combattendo in quello scontro presso di lui (5). n) In lode dello stesso 'Al Mu^tamid. Accenna
Note a pie di pagina
1 (1) Il verbo del testo arabo risponde esattamente all'italiano abbattere.
2 (2) Parmi che il s.hāt del testo si abbia a tenere lezione volgare in vece di suhat, radice sahā: « raschiare, radere, scorticare ».
3 (3) P, fog. 47, recto. Testo, Bibl., 569, lin. 9. Il nome proprio Hāšim è un aggettivo che significa « sminuzzator di pane ».
4 (4) Disse Maometto che il Paradiso è all'ombra delle sciabole. Il poeta allude a questo, ma in quel giorno par ch'egli non ci stesse a comodo.
5 (5) Questi due versi, con varianti notevoli ne' secondi emistichi, sono attribuiti ad 'Al Mu^tamid da 'Ibn Bassām (presso Dozy, Abbadid., I, 317), il quale li cita a proposito di 'Abū Hāšim, carissimo figliuolo di quel principe, andato, com'egli dice, ad abbracciarlo nella sua cattività. 'Ibn Bassām aggiugne che il giovanetto avea combattuto presso il suo padre a Zallāqah. Cita ancora questi due versi il Kartās, ediz. Tornberg, pag. 98 del testo. Non so se il compilatore del Dīwān d' 'Ibn Hamdīs li abbia attribuiti per errore al suo poeta, o se piuttosto l'equivoco sia nato dal pronome relativo suo (ritorno), che va riferito ad 'Al Mu^tamid, non già ad 'Ibn Hamdīs. Dall'articolo k di questo medesimo paragrafo ritraggiamo che 'Ibn Hamdīs non si trovò in quella battaglia.