Textus Originalis
« Ecco che ti arrivano i figli di 'Al Wagīh! (1). Ti appressa, che ti faran vedere nella creatura la grandezza del Creatore! ecc. ». § 13. In lode di 'Ahmad 'ibn ^Abd 'al ^Azīz 'ibn Hurāsān (2). « Sei tu colei che redime un amante travagliato dalla passione che gli arde in petto? ecc. ». § 14. a) In lode del sultano 'Abū 'at Tāhir Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz 'ibn Bādīs, principe dell'Affrica [propria]. Metro kāmil (3). « Che è mai? Stella cadente (4) che perfora le tenebre della notte; ovvero lampada il cui fuoco [s'alimenta con l']acqua dell'uva? » « Oppure sposa che comparisce in sul seggio [quando]
Note a pie di pagina
1 conti di Barcellona, Montpellier, Narbonne, ecc.; ond'egli fu ucciso il 1115. V. Lorenzo Vernese, presso Muratori R. I. S., VI, VI, e le fonti arabiche che io ho citate nella St. de' Mus., III, 375, 376.
2 (1) Ebbe questo nome un cavallo che lasciò famosa razza in Arabia, e questo appunto ricorda qui il poeta. Wagīh significa: ciò che è avanti, prominente, spettabile, indi « notabile di una città », uno degli ottimati, que' che, in un periodo del diritto pubblico musulmano, eran chiamati a consiglio nelle faccende dello Stato.
3 (2) V, fog. 28 verso. Testo, App., 17, lin. 10. Su questa effimera dinastia di Tunis veggasi il nostro Cap. L, § 27, a pag. 236, 237 di questo volume.
4 (3) P, fog. 61 verso e 62 recto e verso in margine; F, fog. 10 recto. In quest'ultimo si legge « emiro » in luogo di « sultano ». Testo, Bibl., 572, lin. 9. In P sono cinquantasei versi.
5 (4) Sihāb, che vuol dir « fiamma, subito splendore, stella cadente », e si applica ancora ad alcuni astri in particolare, su i quali vegasi Lane, Dizion., Parte I, 1609.