Textus Originalis
l'amore le toglie il velo [e scopre] il monile (1) ond'è ornata? » b) In lode del medesimo (2). « O che biancheggiano i lampi nel buio della notte, ovvero [già levato] il sole batte su la tazza dei bevitori? ecc. ». c) In lode di Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz. Metro ramai (3). « Io ho un orecchio chiuso alle parole de' censori; un cuor che ama le belle languidette ecc. ». d) In lode dell'emir Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz. Il poeta gli mandò [questa qasīdah] da Sfax ad 'Al Mahdīah, sua capitale. Metro tawīl (4). « Le bige cantatrici (le colombe) gemono tra le verdi fronde; spunta l'aurora. Orsù! schiudi le fonti del vino, ecc. ».
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: collana di hibāb, « granelli, chicchi », s'intenda d'oro o pietre di valore. Sono note le cerimonie nuziali dei Musulmani. Alla fine la fidanzata, condotta a casa dello sposo, è messa a sedere, coperta di un drappo che lo sposo poi toglie, e così la vede per la prima volta.
2 (2) P, fog. 62 verso e 63 recto in margine. Sono in P quarantadue versi.
3 (3) F, fog. 22 recto. È da notare che il poeta accusa 70 anni. Il resto son luoghi comuni di lode. Testo, App., 15, lin. 6. Qui e in qualche altro articolo del presente paragrafo abbiamo scritto il nome del principe che il testo indica soltanto con la espressione « in lode del medesimo ». Si ricordi l'avvertenza fatta nella Prefazione, Tavola de' Capitoli, N. LIX.
4 (4) F, fog. 45 verso. Testo, App., 18, ultima linea.