Textus Originalis

« Tuo è il principato; tua la spada che il dà; quella che fa trionfare l'islām e abbatte il politeismo, ecc. » g) In lode dell'emir Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz (1). « Re novello somiglia a lama battuta [dal fabbro]: marezzarla poi col firind è opera dell'armaiuolo (2) ». h) In lode dell'emir Yahyà 'ibn Tamīm 'ibn 'al Mu^izz. Metro tawīl (3). « Può darsi che l'adolescenza [acquisti] sapere con la disciplina delle scuole, ma [affè che] vi s'agghiaccia [il cuore], caldo di passioni e sitibondo ». i) In lode del medesimo. Metro mutaqārib e rima mutarādif (4). « Sognando ei contemplò, nella terra delle passioni, un [volto roseo che parea tinto col] belletto: sciolto egli era; ed allato a Salma [rimase] avvinto (5) ».

Note a pie di pagina

1 (1) F, fog. 71 recto. Testo, App., 35, penultima linea.

2 (2) Firind, voce presa dal persiano, significa quell'onda del ferro o acciaio che in Europa chiamiamo il damasco delle sciabole, canne di fucile, ecc. Traduco « armaiuolo » il vocabolo sayqal, letteralmente « l'artefice che dà la politura ».

3 (3) F, fog. 85 verso. Testo, App., 39, linea 7.

4 (4) F, fog. 88 recto.

5 (5) Traduco « sciolto » e « avvinto » i due vocaboli muhallal e harām, che hanno anche de' significati speciali nel diritto canonico musulmano; e su questi mi par che l'autore faccia gli scherzi suoi favoriti. Il primo vuol dir chi ha compiuto il pellegrinaggio, chi può sposare una donna, chi può far la preghiera, essendo in istato di purità, ecc. Il secondo, il contrario, e tra le cause d'impurità ve n'ha ch'è bello il tacerle. Salma, nome di donna usato nelle antiche poesie degli Arabi, come la Fille o la Nice della nostra Arcadia.