Textus Originalis

h) In lode dell'emiro ^Alī 'ibn Yahyà suddetto. Metro sarī^ (1). « Chi vuol raddoppiare l'ebbrezza con un'altra ebbrezza, [beva e poi] mesca il vino de' begli occhi ecc. ». i) In lode dell'emir 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn Yahyà (2). 1. (1) « Un tuo cenno fa uscir fuori quelle nascose ne' foderi; sì che vendemmian teste e mieton colli ». 2. (12) « L'armamento del naviglio dà improvviso annunzio che i nemici e gli invidiosi (3) già levano il capo ». 3. (13) « Ecco la guerra con le sue harbīyah (4), i cui fuochi domano le acque con la violenza di lor incendio », 4. (14) « E gittan la nafta. Puoi creder tu che la sua fiamma lasci in vita [l'uomo, se basta] il puzzo ad ardergli il fegato? » 5. (15) « [Avvolge] quelle [navi] un fumo che sembra la [nube] del fulmine, gravida di lampi e di tuoni ». 6. (23) « E forse i Barbari, vedendo che ci met-

Note a pie di pagina

1 (1) F, fog. 23 recto. Testo, App., p. 15, lin. 8.

2 (2) F, fog. 31 verso. Testo, App., p. 17, lin. 12. Ho data una traduzione italiana di questi versi nella citata Memoria dell'Accademia de' Lincei. Tralascio gli altri che non contengono se non luoghi comuni.

3 (3) Avrei potuto anco tradurre « rivali ». Allude senza dubbio alla dinastia dei Banū Hammād di Bugia.

4 (4) Plurale di harbīy « (legno) da guerra ».