Textus Originalis

della Felicità (1), co' lor fuochi tengon vivo sempre l'incendio della guerra ». 3. (64) « [Ti sembrano] montagne che galleggin su le acque ed apprestino a' leoni [folta] macchia d'aste brune e di affilate spade; » 4. (65) « [Oppur destrieri] morelli, che nuotino [montati] da' campion della guerra [e bardati, non di piastra e maglia, ma] con tende di feltro (2) ». 5. (66) « [Navi] munite di due archi, onde vibrano dardi fatali che colgon [l'uomo] e il passan fuor fuora »; 6. (67) « E lanciano la nafta, il cui fuoco e il fumo, [operando] a un tempo, fan che la morte rossa confondasi con la negra (3) ». 7. (68) « Crederesti udir quivi il sospiro della Gehenna, il quale vien fuori erompendo vorticoso dalle canne (4) ». l) In lode del medesimo. Metro ramai e rima mutarādif (5).

Note a pie di pagina

1 (1) Par che alluda ad 'Al Mahdīah, fondata da ^Ubayd 'Allah nel momento più propizio secondo le dottrine astrologiche. V. St. de' Mus., II, 139.

2 (2) Letteralmente: « le armadure che cotesti cavalli portano nella battaglia sono delle cortine di feltro ». Si vegga qui sopra il § 9 del presente Capitolo, pag. 355, nota 5.

3 (3) La morte rossa è quella di ferite; la nera di asfissia.

4 (4) Traduco « [movimento] vorticoso » il sostantivo fatl, preceduto dalla preposizione ^an: esso è il nome collettivo di « spira, cosa attorta, ecc. ». Rendo poi « canne » il plurale di lawlab « tubo », ed anche « vite » e « madrevite ». Così l'emistichio letteralmente dice: « che vien fuori a stento per le spire delle canne, « con veemenza ». Il verbo che qui rendo « venir fuori a stento » significa propriamente respirare con difficoltà.

5 (5) F, fog. 34 recto. Testo nell'App., 18, lin. 10. Veggasi l'Append. stessa, Nuove Annotaz., pag. 63, nella quale