Textus Originalis
« Tal fortalizio ch'edificò una Kāhinah (1) a presidio del [suo] principato; ed esaurì nell'opera tutte le dottrine di su' arte ». w) In lode del medesimo. [Il poeta] complisce con lui in occasion del digiuno [di ramadān] e della sua guarigione da una malattia sopravvenutagli (2). « Hai fatto, per [ubbidire a] Dio, un digiuno scrupoloso (3), spargendo a man larga sontuosi doni ». x) In lode del medesimo, con gli augurii per la festa [di 'Al Fitr]. Metro basīt e rima mutadārik (4). « Il linguaggio delle lagrime ha palesato ciò che costui nascondeva: ei non pianse mai finché non vide la canizie sorridergli sul capo ». y) In lode del medesimo. Metro sarī^ e rima mutadārik (5). « La canizie, sorridendogli in capo, l'ha fatto piangere: ma una visione è venuta a visitarlo occultamente nel suo dolore ». z) Augurio di capo d'anno al medesimo [principe]. Metro kāmil e rima mutawātir (6).
Note a pie di pagina
1 (1) Vuol dir: Indovina, profetessa, ecc.
2 (2) F, fog. 92 verso. Testo, App., 40, lin. 12.
3 (3) Così traduco per conghiettura la frase: digiuno h i r q i h a m ā m i, della quale non trovo significato preciso.
4 (4) F, fog. 93 verso. Testo, App., 40, lin. 14.
5 (5) F, fog. 94 verso. Testo, App., 40, linea ultima.
6 (6) F, fog. 95 recto. Testo, App., 41, lin. 2.