Textus Originalis

« Che pervenga al tuo cospetto la prosperità di lunghi anni, per esaltazione della tua possanza e trionfo dell' 'islām ecc. ». aa) In lode del medesimo. Metro sarī^ e rima mutadārik (1). « O che? Se una colomba piange sul ramo del bān, si dilegua il tuo senno? » bb) In lode del medesimo, con augurii per la festa di 'Al Fitr. Metro kāmil della seconda specie, [cioè col secondo emistichio] troncato e la rima mutawātir (2). « Che [monta] che le spie [susurrino] a danno mio mattina e sera? Potranno mai togliermi l'amor delle belle? ecc. ». § 16. a) In lode (dell'emiro 'Al Hasan 'ibn ^Alī 'ibn Yahyà), con la descrizione della sconfitta toccata dai nemici Siciliani l'anno di 'Ad Dīmās (3).

Note a pie di pagina

1 (1) F, fog. 100 verso. Testo, App., 41, lin. 11.

2 (2) F, fog. 24 recto. Testo, App., 15, lin. 10. Tra molti luoghi comuni v'ha anche il seguente verso di lode: La sua protezione è serrarne alle città: ma, se gli si ribellano, la sua spada è la chiave [da aprirne le porte].

3 (3) F, fog. 56 verso. Testo, App., 22, lin. 2 segg. Do per intero questo componimento che celebra la vittoria dei Musulmani contro le forze di re Ruggiero: su la quale si vegga la mia St. de' Mus., III, 383 segg. e le narrazioni di varii compilatori, nella presente raccolta, Cap. XXV, anno 517; XLIV, anno 516; XLV, § 12, ecc. Ho messo tra parentesi il vero nome del principe al quale è dedicata la qasīdah, perchè nel Codice erroneamente è scritto « a lode del medesimo » che sarebbe il padre di ^Al Hasan ^Alī, al quale è dedicato il componimento che precede nel codice vaticano.