Textus Originalis

31. « Reggea [l'oste] il tuo gran capitano: il mattino che incontrolli egli ebbe in pugno la vittoria ». 32. « La mercè d' 'Abū 'Ishāq, videro stritolata (1) lor massa; lor compagine rotta; lor ordinanza disciolta ». 33. « E quando sobbarcaronsi alle angustie dell'assedio, che nessuno [in vero] ardea della brama di morire [combattendo all'aperto] (2) », 34. « Allor fu drizzato contr'essi un mangano, per ombreggiarli co' lanciati macigni, i quali l' [osso] che spezzano, arte cerusica nol risana ». 35. « La morte lor [vendette] una subitanea fine, [pesandola] nella coppa d'una stadera, nella quale fean da romano le rocce ». 36. « Oh come si sforzarono a riscattarsi dalla morte con tant'oro quant'e' pesavano: e l'oro fu ricusato! » 37. « Quivi l' 'islām, la sete che avea di lor [sangue] la spense con puntate mortali e fendenti che portan via ». 38. « Avean viste le tue due Mahdīe, nelle quali la possanza della religione è [scritta come] decreto [divino]: li atterrì dunque il decreto! (3)

Note a pie di pagina

1 (1) La radice che dà in ebraico il nome proprio 'Ishāq, vuol dir in arabico « stritolare ». Il poeta qui non perde l'occasione d'un bisticcio.

2 (2) Letteralmente: « Nessuna vita delle loro volava appassionatamente a [la sua] meta ».

3 (3) 'Al Mahdīah e il contiguo borgo di 'Az Zawīlah eran chiamati le due Mahdīe. Questo nome ebbe la prima dal suo fondatore 'Ubayd 'Allah, che intitolossi 'Al Mahdī, ossia « il ben diretto (da Dio) ». È per l'appunto il vocabolo h u d ā n « buona