Textus Originalis
50. « Prenderanno dunque i Barbari a mordere il nab^ (1) degli Arabi; e chi lo stringe più forte non si spezzerà i denti? » 51. « [A schiera a schiera] levano [i nostri] il grido contro il nemico: sembra il ruggito del leone che fa tremare gli onagri ». 52. « Ecco viene [la tribù di] Rīāh (2), che ha [ratti come il] vento i corsieri: la vera Fede le addoppia le forze ». 53. « Il primo atto di giustizia che fece [questa tribù] fu di cacciar via tutti gli scellerati, capaci di tradimento ». 54. « Affrettossi allo scontro, capitanata da un de' suoi [notabili]: ed oh quanti [pregi] che si raccontavan di lei furono accertati alla prova! » 55. « Ingrossa nella pugna la moltitudine dei Banū Dahmān (3): giovani dolci [al sembiante, ma brandiscono] spighe amare (4) ».
Note a pie di pagina
1 ferma, andarono ad assalire i Cristiani del paese, che s'erano rifuggiti ed afforzati in Pantellaria, da mezzo secolo in circa. Veggasi la mia St. de' Mus., I, 111, 112, 165, 166.
2 (1) Legno duro, del quale si faceano gli archi in Arabia.
3 (2) Nome d'una delle tribù arabe passate nell'Affrica propria, nella seconda metà dell'XI secolo. V. 'Ibn ^aldūn, Histoire des Berbères, vers. De Slane, I, 32, 36, ecc. Rīāh è plurale di r i h « vento ».
4 (3) Famiglia della stessa tribù di Rīāh, secondo l'op. cit., II, 35 segg., e il nostro Cap. L, § 21, a pag. 225 di questo volume. Il nome di questa tribù fa bisticcio col sostantivo dahm « moltitudine ». Lo stesso Ibn ^aldūn, op. cit., I, 180, 278, avea notata questa tribù come appartenente alla schiatta berbera ed alla nazione di Huwārah: forse v'ha qualche sbaglio di nome. Dalla narrazione di 'An Nuwayrī, qui sopra, Cap. XLVIII, § 3, anni 511, 512, a pag. 154, 155 di questo volume, Dahmān sembra veramente tribù di schiatta arabica.
5 (4) Ognun vede che il poeta vuol dir « lance ben appuntate ».