Textus Originalis
56. « [Allo scontro de' quali] si rimescolarono col pensier della fuga certi visi, che soleano guardar fieramente quando incontravan fieri sguardi ». 57. « Dettero la carica i Banū Zayd co' possenti destrieri: e nelle mani loro si fé' palese il segreto de' colpi mortali (1) ». 58. « Venne 'Ibn Ziād con [la tribù di] Sa^r (2): e furono respinte dal confine le armi [nemiche] e serbato illeso [il territorio] (3) ». 59. « Un leone terribile [comparve] sul mare gonfio della guerra: il corpo suo era intangibile; teneva in mano un fiume (4) ». 60. « Si cacciò di mezzo tra i Rūm e il mare; ond'essi ripararono nel castello; e quindi incastellati (5), perirono ». 61. « Arabi beduini combatteano con ardore la guerra sacra contro i Barbari. [Che dico? questi son] maiali cui danno addosso rabbiosi leoni! » 62. « [Quando s'udì l'appello: « O difensori della patria », appresentossi uno stuolo di volontarii, tra' quali
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: « delle spade penetranti ». Su i Banū Zayd, o piuttosto Banū 'abī Zayd, V. 'Ibn ^aldūn, op. cit., III, 145.
2 (2) Su cotesta tribù V. op. cit., I, 14, 56.
3 (3) Letteralmente: « respinte dal t a g r delle zanne e il t a g r non fu baciato ». Si spiegherà più opportunamente questo vocabolo nella pag. 400, nota 3. Significa ancora « fortezza di frontiera ».
4 (4) Il poeta scherza a suo modo su i due vocaboli n a h r « fiume » e n a h r « respingere »: e fa intendere che la sciabola dell'eroe luccicava sì spesso da parer l'acqua del fiume.
5 (5) Qui il gioco consiste nel ripetere il vocabolo qasr con due significati, cioè « castello » e « reclusione », che io ho mutata, per far anch'io il mio bisticcio, nell'aggettivo « incastellati ».