Textus Originalis
[in que' pressi], farebbe un monile da ornar tutto il collo della fortezza (1) ». 5. (47) « L'islamismo possiede verghe di nab^ (2) nelle quali altri si è provato a mettere i denti: ma la croce le ha trovate assai dure (3) ». 6. (48) « Ti levi tu sul nostro orizzonte, vasi luna piena che con l'ombra sua (4) ravvolga, come tra nubi, de' soli raggianti », 7. (49) « Poiché t'ha giurata amistà la gloriosa vittoria; quella stessa che fa rinselvar come lupi i lioni della guerra ». e) A lode del medesimo. Metro kāmil e rima mutawātir (5). 1. (1) « Vennero di buon ora le vaghe donzelle a conversare con lui: corse lesta alla sua volta l'equanimità; ed agile la gravità [dei costumi] ». 2. (20) « E fui spinto [ad affidarmi] nell'amistà tua: al volontario esiglio faceano plauso i virili propositi e i [sacri] testi ».
Note a pie di pagina
1 (1) Accenna alla impresa celebrata con la qasīdah che precede.
2 (2) Si vegga la nota al verso 50 del paragrafo precedente.
3 (3) Bisticcio tra s a l ī b « croce » e silāb « duri ».
4 (4) Non ho osato tradurre letteralmente « ravvolga con le palme delle due mani », ovvero con « le due pieghe ».
5 (5) V, fog. 59 recto. Testo, App., 26, linea antipenultima. Anche questa poesia di augurii per la festa di 'Al Fitr fu dedicata ad 'Al Hasan, il cui nome si legge nel verso 32. Dopo le tiritere amorose, che sono obbligatorie nell'esordio del componimento, il poeta prende a dir di se stesso.