Textus Originalis
8. « Ospite antico son io (1); [pur] lode novella esce ad ora ad ora da' miei labbri (2) ». 9. « Giovane io lodai l'avolo del tuo genitore (3): eccomi or vecchio, caduco; » 10. « Tāgannah (4) è la mia patria [adottiva], che la mia patria [naturale], la Sicilia, io l'ho abbandonata ». e) In lode del suddetto 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn Yahyà. Metro tawīl (5). « Fu lieta la rosa della mia gioventù: sì, fu lieta. Il mondo mi fu largo di desiderii e soddisfeceli in parte, ecc. ». § 17°. a) Elegia in morte del proprio padre. Metro mutaqārib e rima mutadārik (6). « La man del tempo ferisce e sana; è il mondo di quaggiù struggitore e caduco (7) ».
Note a pie di pagina
1 (1) Letteralmente: « antico di arrivo ».
2 (2) Letteralmente: « lode per la quale apro la bocca qua e là ».
3 (3) 'Al Hasan, ultimo principe zīrīta di Al Mahdīah, fu figliuolo di ^Alī; questi di Yahyà; questi di Tamīm, che regnò dall'agosto 1062 al febbraio 1108.
4 (4) Questo è il vocabolo arabico gannah (giardino) berberizzato con la solita forma femminile del t che s'aggiugne in principio e in fine. Mutò poi il nome in Bāgah, che i Francesi e gli Spagnuoli scrivono Bedja, Baja, e però non è da confondere con la notissima Bagāyah (Bugia, Buggea, Bougie). Bāgah è dentro terra, a 15 leghe a ponente di Tunis.
5 (5) F, fog. 108, recto. Testo, App., 42, lin. 8.
6 (6) F, fog. 116 recto. Testo, App., 46, lin. 1. Il componimento è tutto generalità: non v'ha parola che possa dare schiarimento su la vita del poeta o del padre.
7 (7) Dopo le generalità che la morte distrugge tutto, e che sono