Textus Originalis
14. (39) « Ne' quali leggono i Barbari, come in linee di scrittura [vergate] sul pelo dell'acqua, il loro sterminio ». 15. (40) « Tra' lor campioni, quando si vien alle mani, v'ha lioni del deserto e serpenti de' burroni »: 16. (41) « Non saprei dir se costoro abbian cuori in petto, o dure selci »: 17. (42) « Drappello di prodi che, se la guerra li appella, vengonle all'incontro di galoppo con cameli e destrieri ». 18. (43) « O valore, che ha levato a' sommi gradi la gloriosa [tua] schiatta e le ha acquistata grazia, » 19. (44) « Accogli questa figliuola del pensiero che narra i tuoi pregi, con parola schietta ». 20. (45) « Viva l'avventurata sapienza con che la [tua] virtù regge lo Stato! (1) ». 21. (46) « Combatti pur la guerra sacra per annichilire il nemico; e vivi glorioso a render facile e piana ogni aspra via ».
Note a pie di pagina
1 l'immagine non converrebbe. Aggiugnendo un punto diacritico, leggo g a y n « densa nube », che allude al fumo dei fuochi da guerra, e sta bene con lo « e pur ne rimangono illuminati, ecc. ». (1) In questo verso il poeta ha incastrate parole e frasi del Corano, Sura, XXXVIII, verso 19. Dopo aver detto nei versetti 17, 18 che Iddio assoggettò a David le montagne, perchè celebrassero insieme con lui le lodi del Creatore, e che gli uccelli congregati inneggiavano col santo re e con le montagne, continua il sacro testo in quest'altro versetto: « E rassodammo il suo impero, ed a lui conce« demmo la sapienza e il f a s l 'a l h i t ā b ». Or alcuni commentatori spiegan questo « sano giudizio », ed altri « parlare preciso », e in verità esprimono unica e sola qualità dell'intelletto. Il senso generale del versetto 19 e la citazione testuale degli ultimi due vocaboli e di quello che significa sapienza, mi han portato a tradurre « regger lo Stato », mettendo l'effetto in luogo della causa.