Textus Originalis
(Federigo II) principe della Sicilia. Avea questi mandate delle copie de' suoi quesiti in Oriente [cioè] Egitto, Siria, ^Irāq, Durūb (1) e Yaman; ma non rimanea soddisfatto delle risposte fattegli da' filosofi Musulmani. Essendosi poi informato [se vivesse] nell'Affrica [propria] uom [capace di rispondere], avea saputo esser quella [provincia] al tutto ignuda di [suppellettile] così fatta. Ma volgendosi al Magrib ed alla Spagna, gli fu designato 'Ibn Sab^īn. Scrivea pertanto di quelle sue tesi al califo 'Ar Rašīd, della dinastia di ^Abd 'al Mūmin; e il califo comandava al suo governatore in Ceuta, per nome 'Ibn Halās, di ricercare quell' uom [di lettere] e far ch'egli desse la soluzione de' quesiti. Il re dei Rūm avea mandate [le sue lettere con] una nave [affidandole ad] un suo ambasciatore, insieme con buona somma di danaro. Chiamato da 'Ibn Halās l' 'imām Qutb 'ad dīn, e mostrategli le tesi d'ordine del califo, il [filosofo], che Iddio l'abbia in grazia, sorrise e promesse dar le [desiderate] soluzioni. Ma proffertogli dal governatore il danaro che avea recato l'orator del re dei Rūm, ei lo ricusò, dicendo: Noi risponderemo al solo fine di guadagnare merito appo Dio e di propagare l'islamismo, e recitò la divina parola: « Di' : « io non vi chieggo per questo altro guiderdone che « lo zelo per la religione » (2). Ei fece, [senz'altro le bramate] risposte. Le quali piacquero [tanto a Federigo] ch'egli mandò ricchi presenti a 'Ibn Sa-
Note a pie di pagina
1 (1) « Le Porte », Portae Ciliciae. L'autore estende evidentemente questa denominazione a tutta quella parte dell'Asia Minore, su la quale dominavano i Sultani di Iconio. (2) Corano, XLII, 22. Letteralmente: « zelo di avvicinarsi a