Textus Originalis
b^īn; e furono ricusati come la prima volta. Il Cristiano così rimanea tutto confuso e Iddio facea trionfare [in quest'incontro] l'islamismo, esaltandolo sopra la fede cristiana, con argomenti irrefragabili. Sia lode a Dio, Signore de' Mondi. Risposte ai quesiti suddetti; così Dio [le] renda profittevoli! O principe amabile, tu che ci interroghi, bramoso di intendere la verità: e così Iddio ti agevoli a [conseguire] il bene; ti informi [l'animo] ad accettarlo; e ti faccia scorgere con la sua luce la via della verità; ti faccia passare dalle pastoie del può essere, alla certezza dell'è così; e ti ispiri la virtù di discernere il verace dal bugiardo, tu hai posti innanzi de' quesiti su i quali disputarono i grandi intelletti di ogni tempo e i dottori di ogni secolo e d'ogni età, ciascun de' quali ne ha discorso a modo suo ecc. § 2. Hai tu detto: il Savio (Aristotile) in tutti i suoi scritti ammette la esistenza del mondo ab aeterno: non v'ha dubbio che tal fosse stata la sua opinione. Ma s'egli la dimostrò, quali furono i suoi argomenti? E se no, che sorta (1) di ragionamenti egli adoperò in questo subietto? Tale è testualmente il tuo quesito. Ma la espressione « in tutti i suoi scritti » non è giusta ecc. § 3. O re, che il Sommo Iddio ti ponga su la buona
Note a pie di pagina
1 Dio », come significa l'ultimo vocabolo del testo, secondo una delle interpretazioni date dal Baydāwī, ediz. Fleischer, pag. 230. Altri intende « amore a' parenti [del profeta] ». (1) Letteralmente qabīlah, che è nome d'una delle suddivisioni della tribù appo gli Arabi. S'intenda « di che famiglia, di che specie ». Noi diciamo « che razza? » ma soltanto per biasimo.