Textus Originalis
§ 2 (1). In questa giornata si arrivò al paesello che s'addimanda 'Ihrīqlīah (2), grosso villaggio su la costa di un monte che sta a cavalier del mare. Gli abitanti suppongono di essere di origine araba. Sul posto dove noi smontammo seguì la battaglia combattuta da 'Ayyūb 'ibn Hayrān, 'az Zawīlī, 'an Nakkārī (del paese di Zawīlah e della setta dei nakkāriti) uno dei condottieri di 'Abū Yazīd, contro Bušrà il siciliano, servo di 'Abū 'al Qāsim (il secondo califo fatimita intitolato) 'Al Qāym (biamrillāh). Questi, saputi i progressi di 'Abū Yazīd e ch'egli era giunto presso Bāgah (3), il che avvenne ne' principii dell'arrivo del [ribelle] in que' paesi, mandò il suo servo (4) Bušrà, nominato or ora, a fin di prevenire 'Abū Yazīd; entrar prima di lui in Bāgah; afforzarla e stanziarvi coll'esercito. Marciò Bušrà alla volta di quella città; accampovvisi: ed arrivato 'Abū Yazīd, questi vedendo che Bušrà gli avea guadagnato il tratto, gli diè una battaglia, nella quale i seguaci di 'Abū Yazīd furono vergognosamente sconfitti. 'Abū Yazīd smontò allor di cavallo, si fece recare il suo asinello leardo, e inforcatolo, disse ai suoi seguaci: « Non fa questo « chi vuol fuggire, bensì chi cerca la morte! ». Indi mosse per andare ad occupare i vuoti alloggiamenti
Note a pie di pagina
1 (1) B, fol. 10 verso.
2 (2) In oggi Herlcla, ad 8 leghe da Hamamah; l'antica Horrea Coelia, notata nella carta francese del 1842. Rousseau, op. cit., p. 44 dello estratto dal Journ. Asiat.
3 (3) Nelle carte francesi Bedja o Badja, paese a 15 leghe da Tunìs su la strada di Bona.
4 (4) Hādim, che si dice particolarmente degli schiavi negri, ha qui un significato generale.