Textus Originalis
CAPITOLO LXIII. Dal Kitàb Harīdat 'al Qasr ecc. (La perla del castello e il ruolo [de' poeti] (1) del secolo), per ^Imād 'ad dīn 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn Hāmid, 'al Kātib 'al 'Isfahānī (da Ispahan, il segretario) (2). § 1. Parte XIa, paragrafo 2° del 4° Capitolo. Bellezze degli illustri [poeti] dell'isola di Sicilia, la quale va noverata tra [i paesi del] Magrib (3). 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn 'Abd 'ar Rahmān 'ibn 'abī 'al Bašāyr (4), 'al Kātib, 'as Siqillī, 'al 'Andarī (il segretario, siciliano, oriundo di Medina).
Note a pie di pagina
1 (1) La ragione principale del titolo è l'assonanza di harīdah « perla » con garīdah « ruolo di contribuenti, di vassalli, ecc. » e di qasr « castello » con ^asr « tempo ». (2) A, codice di Parigi, Anc. Fonds, 1375; B, codice del British Museum, Addit., 7593, nel nuovo catalogo, n. DLXXIV; C, codice di Parigi, Suppl. ar., 1411; D, codice di Parigi, Anc. Fonds, 1374; E, codice di Parigi, Anc. Fonds, 1414; F, codice di Parigi, Anc. Fonds, 1376. Si confronti Dozy, Catalogo dei codici ar. di Leida, tomo II, pag. 208 e segg. (3) A, fog. 1 verso; B, fog. 1 verso, col titolo di « Libro che tratta delle bellezze, ecc. ». (4) Pochi righi appresso questo nome è scritto 'Al Bašar, ed 'Al Bišr. Ricomparisce con qualche altra variazione nel paragrafo 11 del presente Capitolo.