Textus Originalis
Costui è nominato da 'Abū 'as Salt nella epistola sui contemporanei, nella quale l'autore loda la eloquenza di esso, dopo aver citati alcuni versi suoi proprii, indirizzati ad 'Al 'Afdal, vizir d'Egitto, la notte di 'al mihrgān, ecc. (1), nei quali egli facea la descrizione del Nilo. [A questo proposito 'Abū 'as Salt] dice: « i poeti han fatto a gara a descrivere i raggi della luce che cascano su la superficie delle acque. Tra i più bei versi dettati su questo argomento son da noverare quelli del nostro contemporaneo, 'Abū 'al Hasan ^Alī 'ibn 'abī 'al Bašar, il segretario, ecc. (2). Ho letto in certa raccolta di poesie un nobile componimento di 'Abū 'al Hasan 'ibn 'abī 'al Bašar: [il quale lavoro], più prezioso che [un monile di] rubini o di perle, racchiude [anco] de' concetti [splendidi come] gemme solitarie (3). [Belli] al paro i versi [che dettò] questo poeta per una ballerina, ecc. (4). E così anco alcuni altri [del genere] di quelli che si recitano in cinque misure [come sarebbero i seguenti] (5):
Note a pie di pagina
1 (1) Equinozio d'autunno, voce persiana. Seguono quattro versi di 'Abū 'as Salt. (2) Seguono quattro versi. (3) G u r a r, plurale di gurrah « macchia bianca in fronte del cavallo » e, per estensione, « fronte, volto, nuova luna », ecc. Traduco « gemme solitarie », parendomi che si sottintenda durar « perle »; come nel libro di 'Ibn Zafar, intitolato 'Ad Durar ^al gurar, ossia « Perle frontali ». Si vegga il Cap. LXXIX a pag. 685 del testo. (4) In tutto i versi di questo poeta trascritti nel presente paragrafo sono 132, divisi in trenta, tra epigrammi e squarci di qasīdah. (5) Per questo metro, detto propriamente muwwaššahah o z a g a l, si vegga la mia St. dei Mus., III, 738 segg., dove ne ho