Textus Originalis

sulto Siciliano, lodato dal detto [antologista di 'Al Mahdīah] per l'arguta e pronta risposta; il conversare ameno e piacevole; l'indole vivace e il [pregio di coltivare] insieme due scienze: la poesia e il diritto. L'antologista dà alcune poesie di costui, nelle quali [tu trovi] egregio lavoro e [sapor di] datteri maturi, colti di fresco. Eccone alcune, ecc. (1). Racconta [l'antologista] che il giureconsulto Siciliano ^Isā 'ibn ^Abd 'al Mun^im, punto di alcune parole di 'Ibn Simnah che gli erano state riportate, scrissegli questo [epigramma], ecc. Ed egli rispose ai rimproveri amichevoli con espansione d'affetto, ecc. (2). ^Abd 'ar Rahmān 'ibn Ramadān. Dice l'[antologista]: lo chiamavano il cadī, ancorch'egli non fosse versato nelle scienze legali. Fu poeta bensì, aiutandolo il mar del suo pensiero e la piena dell'estro (3). Nella più parte de' suoi componimenti lodò Ruggiero il Franco, occupatore della Sicilia, per impetrarne licenza di ritornare nella città di Malta; ma non ne riportò altro che vane promesse (4). Ecco i versi ch'egli mandò a un gran personaggio che non avea voluto concedergli udienza, ecc. (5).

Note a pie di pagina

1 (1) Seguono sette versi. (2) L'epigramma di ^Isā è di tre versi; la risposta di otto, su la stessa rima. (3) Il sostantivo madad, che io ho reso col gerundio « aiutandolo », fa assonanza con due vocaboli derivati dalla stessa radice, l'un dei quali significa « marèa » e l'altro « inchiostro ». L'antologista contorse la frase per infiorarla a modo suo col doppio bisticcio. (4) Si confronti l'interpretazione che io detti di questa parola nella St. de' Mus., III, 762, nota 1, e come la corresse il Fleischer nella Appendice, Nuove Ann., pag. 53 e 54. (5) Ho data la traduzione di questo epigramma nella St. de' Mus., III, 762, nota 2.