Textus Originalis
^Abd 'al Halīm 'ibn ^Abd 'al Wāhid (1)... di origine, educato nell'Affrica [propria], domiciliato in Sicilia, abitò la città di Palermo; informossi ad ogni gentil costume nell'eletta di quella cittadinanza, e scrisse versi [saporiti] come i grappoli dell'uva, ed orazioni [eleganti] come le collane [di nobili donne. Dettò] i seguenti versi su la Sicilia: « Amai la Sicilia nella prima gioventù: mi parea giardino di eterna felicità ». « Non ho avuto tempo di arrivare all'età matura, che ecco il paese è fatto gehenna ardente ». Si attribuiscon poi a lui i seguenti versi che vanno per le bocche di tutti, ecc. (2), ed anco questi altri, ecc. (3). 'Al Butīrī 'as Siqillī (il Siciliano di Butera). Ebbe nome ^Abd 'ar Rahmān 'ibn Muhammad 'ibn ^Umar 'al Butīrī, e fu recitator del Corano e [letterato] da sostener il paragone co' [più celebri suoi] contemporanei. [L'anonimo antologista] lo dice eccellente scrittore di epistole (4) e singolare, per [l'altezza del] pensiero, nella prosa rimata. Reca di lui una qasīdah in lode di Ruggiero il Franco, principe di Sicilia; nel qual componimento il poeta descrisse
Note a pie di pagina
1 (1) Ancorché non comparisca lacuna nel codice, manca qui di certo un nome geografico. (2) Son quattro versi, della celebrità dei quali non so vedere il motivo. (3) Seguono altri cinque versi e infine un altro brano di due. (4) Letteralmente: « lunghissima [era] la distesa delle sue braccia nel carteggio ».