Textus Originalis
gli edifizi... (1) ed eccelsi [del re]. Aggiugne [l'antologista] essergli stata recitata [questa poesia] dall'autore stesso. Ne togliamo i seguenti versi: 1. « [Orsù] fa girar la [tazza colma] di quel vec-
Note a pie di pagina
1 (1) Il codice B ha 'al m.tānī e va letto 'al matānī, plurale di matnāah « piega, voltata di strada, girata »; ovvero di m a t n ā « accoppiato, doppio » ecc. e dicesi anco di certe sūre del Corano, secondo varie opinioni che sarebbe troppo lungo a spiegare. Il codice A ha 'al m.nānī, che non si trova ne' dizionari, né anco sotto la forma di plurale che qui la costruzione grammaticale richiederebbe. Ma questo vocabolo s'affaccia in sembianza di nome topografico in alcuni scritti di Sicilia del XII secolo. Un diploma arabico del 1132, del quale il Gregorio pubblicò, non bene, uno squarcio nel De Supputandis, ecc., pag. 44, 46, ed il cui testo intero e corretto ci è dato ora dal Cusa, Diplomi, pag. 6-12, dice della fonte 'Al Manānī che serviva ad irrigazione nelle campagne occidentali di Palermo. Da un'altra mano, nel notissimo diploma latino-arabo di Morreale dato il 1182, presso Cusa, op. cit., pag. 180, lin. 2-3, e pag. 203, lin. 12, leggiamo la frase Murum Parci, corrispondente nel testo arabico a: « hawz 'al m..ānī, la qual voce l'erudito editore ha stampata 'al mabānī: ma, secondo me, vi si dee cambiare un punto diacritico e leggere 'al manānī; poiché 'al mabānī « edifizii » mal si adatta con « parco »; né possiam supporre che nella traduzione ufiziale fossero state rese murum porci le due parole che significherebbero letteralmente « la chiusa degli edifizii ». Ma 'Al Manānī, nome topografico, si trova non solo nel diploma del 1182, ma ancora in due scritti latini. Un diploma di Guglielmo I, dato il 1155 (erroneamente 1150), confermava allo Spedale di San Giovanni de' Lebbrosi la concessione di varii beni e, tra gli altri, del « casale Butont (RahlButont, Rebuttone?) in centrata Menneni », presso Mongitore, Monum. hist. Mansionis Ss. Trinitatis, Cap. XIII, pag. 186, 187. La villa poi di re Ruggiero, ricordata da Ugo Falcando, della quale rimangono gli avanzi presso l'Altarello di Baida nelle campagne occidentali di Palermo, se ha nella edizione del Caruso il nome di Mimnemum, va chiamata piuttosto Minenium, secondo il bel