Textus Originalis
chio (1) dorato; e attacca pure la bevuta mattutina con quella della sera »; 2. « Trinca al suon del liuto e de' canti [degni] di Ma^bad! (2)». 3. « Non è bel vivere che nelle ombre amene della Sicilia », 4. « Sotto un principato che disgrada quello de' Cesari! »
Note a pie di pagina
1 codice della Biblioteca parigina (S. Victor, 164), come parmi avere dimostrato nella mia St. dei Mus., III, 819, nota 2; 849, nota 1. Dalle citate lezioni, delle quali due certe, l'una arabica e l'altra latina, e due molto probabili, argomento che il nome 'Al Manānī, Menani o Mineno, dato, forse in origine, alla fonte di cui si fa menzione nell'atto del 1182, designò poi il sito reale dell'Altarello di Baida, con tutta la campagna e tutto il vastissimo parco di re Ruggiero, ricordato da Romualdo Salernitano, presso Muratori, Rer. Italic., VII, 194; nel qual parco « erano monti e boschi circondati da un muro di pietra » e ne rimangono i nomi a mezzogiorno di Palermo; cioè il comune odierno di Parco, e la montagna detta Parco vecchio che divide quel comune da Monreale. Qual fosse l'origine di quel nome topografico non saprei affermare. Ci si presenta il latino manans; si può anco supporre un derivato della radice araba mann, sia l'aggettivo energico di quel verbo, sia il sostantivo: la manna del frassino o quella biblica. Che che ne sia, il nome di luogo 'Al Manānī, starebbe come appositivo insieme al plurale irregolare che traduco « edifizii ». Pertanto mi par che il luogo del testo si possa tradurre « gli eccelsi edifizii di 'Al Manānī ». (1) Leggo ^atīq. Il codice ha in vece ^aqīq « corniola »: ma questo vocabolo sarebbe maschile mentre l'aggettivo « dorato » che segue ha forma femminile. La metafora poi « corniola color d'oro » sarebbe composta di due termini contraddittorii; onde non parmi giusta la detta lezione, la quale si scambia facilissimamente con la mia. (2) Celebre cantore della corte omeiade di Damasco.