Textus Originalis

Ecco altri versi suoi, ecc. E questi per una bellissima giovane bionda, ecc. (1). Aggiungo uno squarcio di epistola, in cui si descrive [una lettera vergata con ammirevole] scrittura. Ed anche uno squarcio di epistola senza 'alif né lām, ecc. (2). Il giureconsulto 'Abū ^Abd 'Allah Muhammad 'ibn ^Isa, figliuolo del precedente. Scrive [l'antologista] ch'egli fu segretario, poeta, [uom di bella] intelligenza e di [molta] abilità, geometra, astronomo: [viaggiò], montato [quasi su dromedarii], in cima alle gobbe della buona lingua; [spiccò] nell'adunanza dei dotti, come [in una mostra, il campione] cospicuo, armato da capo a piè. [L'antologista] reca della poesia di costui tali [squarci] che fanno balzare di gioia le pareti de' cuori e porgono all'uditorio de' crateri (3) [colmi] di vino, di quel suggellato. Ecco l'estratto d'una sua qasīdah, ecc., ed ecco il principio di una sua epistola (4).

Note a pie di pagina

1 (1) Son quattro versi. Poi altri sei, tolti da un' « elegia in morte di un 'Abū ^Alī 'ibn ^Abd 'Allah ». Poi 33 versi tolti da una « qasīdah oscena, mandata in risposta alla sua amante, la quale gli avea scritto un verso con linguaggio astrologico applicato ad una allusione sudicia di molto ». I titoletti di questi ultimi due squarci furono dimenticati nel testo della Bibl. (2) Questi squarci di prosa prendono un foglio intero, ossia due pagine del codice parigino. (3) Cerco di avvicinarmi con questo vocabolo antico all'idea dell'autore, il quale adopera qui il vocabolo rāh, plurale di rāhah, che significa, tra tante altre cose, la palma della mano, un atrio piano, un prato piano ed erboso. (4) Son più di 120 versi, tolti da varii componimenti. Tra gli altri notansi degli estratti di elogi funebri, a' quali ^Imād 'ad