Textus Originalis
dì che Su^ād allontanossi da lui: avria visto che alla nascita del [gran re] era risuscitata la gloria ». Ecco altri versi della medesima qasīdah. « Egli è pronto a' doni, com'è pronto l'indico acciaro nelle sue mani il dì della battaglia ». « Rifulge nelle tenebre l'aurora della sua fronte; sì che diresti che la luce del Sole invidia anch'essa questo [eroe] ». « Là dove spuntano i Gemini egli ha piantata la tenda; alla quale fan da piuoli i due gran luminari e le Plejadi ». « Quando s'arruffan le cose, allora il suo brando affilato scrive [su quelle pagine] con un inchiostro che fa tornar bianco il nero ». [Leggiamo] nella medesima qasīdah: « O re su la cui fronte [come su base] di macigno sta salda in piè la fierezza »; « Tu che, provocato dai nemici, scherzando cacci via [da' corpi] le anime loro; e raccolgonle i tagli delle [spade] sguainate [al tuo cenno] ». Smetto dopo questi [primi] sorsi, non ostante la sete che avrei di [bere tutta] la qasīdah. Ma non mi va a sangue il ricantar le lodi degli Infedeli, che Iddio li precipiti nel più cocente ardor del fuoco ch'egli ha
Note a pie di pagina
1 miniscenza di un verso tra quelli che avea scritti Ka^b contro Maometto, rampognando il proprio fratello, che s'era « lasciato inebbriare dal profeta con una tazza ricolma delle falsità della nuova religione ». V. il comento citato, pag. 4, lin. 13. Il poeta volendo placare Ruggiero, dopo averlo offeso, allegava l'esempio di Ka^b, perdonato da Maometto che l'avea proscritto. Egli nota ancora la « nascita » del re, come solea farsi di quella del profeta, illustrata da tanti miracoli.